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Controlli amministrativi sulle domande di aiuto Pac 2015 Tali controlli sono completati da controlli in loco

Controlli amministrativi sulle domande di aiuto Pac 2015, tramite gli organismi pagatori o gli organismi da essi autorizzati a intervenire per proprio conto, per verificare le condizioni di ammissibilità all'aiuto. Tali controlli sono completati da  una supervisione  in loco. I controlli sono finalizzati ad evitare che una stessa superficie o uno stesso capo venga indebitamente ammesso, per lo stesso anno civile, a beneficiare di aiuti per regimi diversi, non compatibili, che comportano la dichiarazione di superfici/capi e, in generale, ad evitare la sovrapposizione tra regimi di aiuto tra loro non cumulabili. Sono queste alcune delle novità contenute nelle ultime circolari dell’Agea in materia di Pac 2015. Ma andiamo con ordine.

Controlli - In linea generale, se si accerta che un beneficiario non rispetta i criteri di ammissibilità, gli impegni o altri obblighi relativi alle condizioni di concessione dell'aiuto o del sostegno previsti dalla legislazione settoriale agricola, l'aiuto non è pagato o è revocato, in toto o in parte e, se del caso, vengono ritirati i corrispondenti diritti all'aiuto. Queste  le indicazioni contenute nella circolare agea del 29 settembre 2015 n. 427. Qualora la domanda iniziale sia stata presentata con un ritardo entro i 25 giorni civili successivi rispetto al termine previsto del 15 giugno e, quindi, entro Il 10 luglio 2015, si applica una decurtazione dell’importo al quale l’agricoltore avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda entro il 15 giugno, pari all’1% per ogni giorno lavorativo di ritardo. Qualora la domanda per il regime di base sia stata presentata con un ritardo entro i 25 giorni civili successivi rispetto al termine previsto del 15 giugno e, quindi, entro Il 10 luglio 2015, si applica una decurtazione dell’importo da versare al beneficiario come corrispettivo dei diritti all’aiuto o, se del caso, dell’aumento del valore dei diritti all’aiuto al quale l’agricoltore avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda entro il 15 giugno, pari al 3% per ogni giorno lavorativo di ritardo.

Mantenimento di uno stato agricolo - Con riferimento alla pratica del pascolamento con animali di terzi  i capi in questione devono essere associati al codice pascolo del richiedente e tale informazione deve essere desumibile dalla banca dati nazionale  di Teramo. Queste  le indicazioni contenute nella circolare agea del 29 settembre 2015 n. 425. Le superfici a pascolo magro o sulle quali sono svolte le pratiche locali tradizionali  sono ritenute correttamente mantenute esclusivamente attraverso lo svolgimento delle attività di pascolamento, nel rispetto dei criteri fissati dal Dm 26 febbraio 2015 n. 1420 o dalle disposizioni regionali .  Per tutte le altre superfici, la mancata esecuzione della specifica attività di mantenimento dichiarata dall’agricoltore non determina automaticamente l’esclusione dall’ammissibilità, ma è necessario verificare se pratiche diverse da quelle indicate hanno comunque soddisfatto l’obbligo di mantenimento .

Calcolo del valore medio nazionale del sostegno diretto per ettaro - Se l’agricoltore ha presentato una domanda unica, l’importo annuo dei pagamenti diretti è pari all’importo totale dei pagamenti diretti a cui il medesimo agricoltore aveva diritto  per l’anno fiscale più recente per cui sono disponibili le prove dei proventi di attività non agricole. Questo è quanto si legge nella circolare Agea del 29 settembre 2015 n.  428.  Se l’anno fiscale più recente è il 2014 o anteriore, l’importo annuo dei pagamenti diretti è l’importo totale dei pagamenti diretti a cui l’agricoltore aveva prima delle riduzioni e delle esclusioni previste agli articoli  21 e 23 del medesimo regolamento. Se l’agricoltore non ha presentato una domanda unica, l’importo totale dei pagamenti diretti è ottenuto moltiplicando il numero di ettari ammissibili dichiarati dall’agricoltore nell’anno di presentazione della domanda di aiuto  per il pagamento medio nazionale del sostegno diretto per ettaro.

 

Il punto Agea sulla Pac 2015

Controlli 

Controlli amministrativi sulle domande di aiuto Pac 2015, tramite gli organismi pagatori o gli organismi da essi autorizzati a intervenire per proprio conto, per verificare le condizioni di ammissibilità all'aiuto. Tali controlli sono completati da controlli in loco.

Pratica pascolamento

Con riferimento alla pratica del pascolamento con animali di terzi  i capi in questione devono essere associati al codice pascolo del richiedente e tale informazione deve essere desumibile dalla banca dati nazionale  di Teramo

Calcolo sostegno diretto

Se l’agricoltore ha presentato una domanda unica, l’importo annuo dei pagamenti diretti è pari all’importo totale dei pagamenti diretti a cui il medesimo agricoltore aveva diritto  per l’anno fiscale più recente per cui sono disponibili le prove dei proventi di attività non agricole.