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Sabatini bis - A disposizione delle imprese ancora 2, 35 miliardi di euro

Alla  fine  di settembre le imprese italiane hanno prenotato il 47% del plafond totale a disposizione delle pmi a valere sulla cosiddetta “nuova Sabatini”. A disposizione  delle imprese ancora 2, 35 miliardi di euro. La disponibilità residua di fondi è pari al 53% cui attingere per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.  Questo è quanto si legge nel report elaborato dal ministero dello sviluppo economico e aggiornato alla fine si settembre  circa le domande presentate per l’accesso ai 5 miliardi euro per la sabatini bis. Lo strumento agevolativo definito in breve “beni strumentali – nuova sabatini”, istituito dal decreto-legge del fare ( articolo 2 del decreto legge n. 69/2013) , è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Con la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi. Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro. Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle Pmi avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e MiSe. All'atto della presentazione della domanda l'impresa non deve presentare i preventivi né fatture o altri titoli di spesa.  Fatture o altri titoli di spesa non devono essere allegati nemmeno alla domanda di erogazione della prima quota di contributo, che, secondo lo schema di cui all’allegato n. 3 della circolare, deve essere corredata delle sole dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori , attestanti anche il requisito di nuovo di fabbrica.