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Tax credit del 30% per le strutture alberghiere
Domande da 12 a 15 ottobre 2015

Dal 12 al 15  ottobre domande per accesso ai 20 milioni di euro per credito imposta del 30% ristrutturazione alberghi. Online sul sito dei beni culturali i modelli per la richiesta del credito d'imposta. Queste le istruzioni redatte dal ministero dei beni culturali e pubblicate nella sezione “tax credit ristrutturazione alberghi”. Il credito d'imposta è riservato alle strutture turistiche esistenti al 1° gennaio 2012, ed è riconosciuto fino a un massimale di 200mila euro ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo (utilizzabile esclusivamente in compensazione) e vale per le spese effettuate dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016. I crediti d’imposta  sono riconosciuti (per gli anni 2014, 2015 e 2016) nel limite di spese annua  di 20 milioni di euro  per il 2015 e di 50 milioni di euro  per gli anni dal 2016 al 2019, per un totale di 220 milioni di euro e fino ad esaurimento delle risorse disponibili . La quota destinata ai mobili e componenti d’arredo non potrà superare il 10% delle risorse annuali disponibili. Il credito di imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali.   Le spese eleggibili sono quelle che l'impresa alberghiera sostiene per tale struttura ricettiva e non per altre. Gli interventi ammissibili al credito d’imposta sono quelli relativi all’incremento dell’efficienza energetica, della riqualificazione edilizia, dell’eliminazione delle barriere architettoniche  e delle spese per acquisto di mobili e componenti d'arredo destinati esclusivamente alle strutture alberghiere. Soni ammessi alle agevolazioni gli alberghi villaggi, l’ albergo residenze turistico-alberghiere  gli alberghi diffusi nonché quelle strutture individuate come tali dalle specifiche normative regionali. È competente ad attestare l’effettività delle spese sostenute uno dei seguenti soggetti:  presidente del collegio sindacale , revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali ,professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ,  professionista iscritto nell’albo dei periti commerciali ,  professionista iscritto nell’albo dei consulenti dei lavoro e  responsabile del centro di assistenza fiscale. Il credito d’imposta è revocato nel caso venga accertata  l’insussistenza di uno dei requisiti soggetti e oggettivi ovvero nel caso in cui la documentazione contenga elementi non veritieri o incompleti. E’ altresì revocato se i beni oggetto degli investimenti sono destinati a finalità estranee all’oggetto sociale dell’impresa o in caso di accertamento delle falsità rese. In ogni si provvede al recupero del beneficio indebitamente fruito. Qualora, a seguito dei controlli effettuati dal ministero dei beni culturali si accerti l’indebita fruizione , anche parziale del credito d’imposta, il ministero provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni. L’agenzia delle entrate comunica telematicamente al ministero dei beni culturali l’eventuale indebita fruizione totale o parziale del credito d’imposta , accertata nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo.

Come presentare la domanda

Domande

Dal 12 al 15  ottobre domande per accesso ai 20 milioni di euro per credito imposta del 30% ristrutturazione alberghi. Online sul sito dei beni culturali i modelli per la richiesta del credito d'imposta.

Strutture alberghiere

Il credito d'imposta è riservato alle strutture turistiche esistenti al 1° gennaio 2012, ed è riconosciuto fino a un massimale di 200mila euro ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo (utilizzabile esclusivamente in compensazione) e vale per le spese effettuate dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016. I

Interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili al credito d’imposta sono quelli relativi all’incremento dell’efficienza energetica, della riqualificazione edilizia, dell’eliminazione delle barriere architettoniche  e delle spese per acquisto di mobili e componenti d'arredo destinati esclusivamente alle strutture alberghiere.